Intervista a Davide Vannoni

Stamina – Intervista a Davide Vannoni 10 commenti


Il caso Stamina sta diventando ormai più un caso mediatico che scientifico. Se ne parla quasi tutti i giorni nei giornali che si dividono tra quelli che sostengono la cura proposta dall’equipe capitanata dal Professor Davide Vannoni e quelli che contestano la sua non scientificità. Chi ci segue sa già da quale parte stiamo, anche se è brutto parlare in questi termini come fosse una querelle tra schieramenti. Noi siamo semplicemente dalla parte della Scienza, quella vera, quella fatta da studi, sperimentazioni e tutto quello che concerne il metodo scientifico.

Spesso si dice male di questo metodo che porta a perdere tempo quando non ce n’è, ma che ci piaccia o no è l’unico modo per evitare che metodi dannosi possano essere commercializzati o somministrati. L’iter sperimentale non è un ostacolo alla cura, ma una garanzia che quello che viene usato sia qualcosa che ha un’utilità e una relativa innocuità, l’idea di una panacea che cura tutto e che sia anche innocua è una mera utopia, inutile discutere su questo. Ma quando il tempo non c’è cosa si dovrebbe fare? Certamente non imbarcarsi nella prima strada proposta che promette una cura senza avere una validazione. I malati sono disperati e chiedono una cura e non abbiamo nulla da recriminare a chi la cerca e sarebbe disposto a dare retta a tutti. In questo clima entrano in scena due categorie di persone: i ciarlatani e quelli che hanno qualcosa in mano che ritengono funzionare. Personalmente non credo che nel caso di Stamina si possa parlare di ciarlataneria, ma sostengo, senza pretesa di universalità, che forse abbia riposto nel suo metodo più fiducia di quella che dovrebbe avere. Nulla di fraudolento atto a ricavare soldi sulla sofferenza, ma potrebbe essere che si siano interpretati in maniera un po’ troppo ottimistica dei dati che necessitano ancora di qualche studio. Ho parlato in questi termini anche con il Professor Vannoni telefonicamente il 10 Dicembre. Come ascolterete, l’intervista aveva solo lo scopo di ascoltare le sue parole ed ho molto apprezzato la sua disponibilità a chiarire dei concetti, sapendo anticipatamente che le domande provenivano da una persona che non approva il suo metodo. Spero di non aver dato l’impressione di un negazionista che cerca di smontare a priori una teoria che non appoggia, come detto sempre, noi vogliamo capire e non solo credere. Rinnovo l’invito al professor Vannoni a collaborare con la Scienza per far luce sulla questione. Se il suo metodo funziona credo sia giusto che non rimanga un prodotto di nicchia relegato in un ospedale a Brescia, ma che venga utilizzato da ogni ospedale sparso per il mondo, in maniera legale, sperimentato e approvato dalla Scienza.

Questa intervista è la prima di una, spero, lunga serie di interventi che hanno come protagonisti i vari attori della vicenda, sia pro che contro Stamina. Purtroppo i mezzi tecnici a disposizione sono limitati e qualche intoppo c’è stato. Verso i trenta minuti si sono persi circa quaranta secondi di conversazioni in cui parlavamo del video riguardante l’intervista rilasciata a Wired dal Professor Bach. A parte questo la registrazione riporta integralmente l’intervista, senza tagli stilistici o selezioni, e questo garantisce l’imparzialità dell’iniziativa. Il professor Vannoni ha rilasciato dichiarazioni facili da verificare e ci aspettiamo un dibattito costruttivo.

Grazie Professor Vannoni

Luca Menichelli


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 + 14 =

10 commenti su “Stamina – Intervista a Davide Vannoni

  • Adriano G. V. Esposi

    Anche se voi avete sposato la linea “volemosebbene” ricordo a tutti i vostri lettori che dare ai bambini, ANCHE I PROPRI FIGLI, sostanze sconosciute o non del tutto note, per qualsiasi fine, È UN ILLECITO PENALE O REATO DIR SI VOGLIA.

    Questo sia da monito a tutti i genitori che vi leggono.

  • Gianluca Giusti

    Equilibrato e pacato. Un ottimo binomio per capire le singole posizioni e chiarire i vari aspetti. Un grande esempio di dialogo

  • Silvia Giangiacomo

    Posso coplimentarmi con l’intervistatore? Ho saputo dell’intervista tramite Facebook e qualcuno diceva che Vannoni non si è fatta fregare dalle domande. Io la vedo diversamente. L’intervistatore è da premio. Ha fatto parlare semplicemente e analizzando quanto detto ne escono fuori delle belle cose. In particolare quando Vannoni dice che dubita pochi milioni di cellule possano creare problemi perché il sistema immunitario le dustruggerebbe in un attimo fa riflettere. Ma non stiamo parlando di persone il cui sistema immunitario è comunque compromesso? Dato che mon si hanno dati a lungo come può affermare che tale terapia alla lunga non possa creare qualche danno? Non è che glu effetti collaterali si manifestano immediatamente. Abbiamo studi che escludano che le persone trattate non sviluppino un cancro tra due o tre anni? Non tiriamo in ballo che meglio provare, qui si sta gettando le basi per un ritorno al passato in cui la sperimentazione non serviva. In pratica si vuole fare gli interessi delle big pharma che ne farebbero volentieri a meno.

  • Giulia Maria

    Bella intervista, ma manca una domanda. Perché Stamina non coopera con Telethon? Hanno i mezzi, gli uomini e i soldi per fare una cosa buona.

    Giulia Maria, madre di Nico affetto da SMA.

  • Lorenzo B

    C’è un errore di fondo in questa intervista: Vannoni inizia subito parlando di cellule, di telomerasi, di caratterizzazione, di differenziazione, delle esperienze di letteratura, lui non è un esperto del settore.
    Non sono temi che gli competono. Se vuole essere ascoltato, faccia parlare Andolina, Molino, Romanazzi o chi vuole Lui, ma faccia parlare un BIOLOGO o un MEDICO

  • Luca Menichelli

    Questa a Vannone avrebbe dovuto essere la prima di una serie di interviste ai vari personaggi riguardanti la vicenda Stamina. Vannoni è stato gentilissimo e disponibilissimo. E’ il primo che ho contattato perché portavoce di Stamina e persona più di spicco. Dopo di lui ho contattato Andolina e Villanova per entrare più nei dettagli del metodo con il primo e dei presunti miglioramenti riportati dal secondo, ma nessuno dei due mi ha dato una risposta, anche se li ho contattati più di una volta. Avevo accordi anche con il Professor Ricordi e o cercato di avere un’intervista dal Professor Bianco, ma hanno troppi impegni attualmente e hanno rimandato. Visti gli sviluppi credo comunque che il caso Stamina ormai non abbia più nulla da dire, se ne parla anche troppo in giro. Se però le persoen interpellate decidessero di acconsentire ad essere intervistate sono a disposizione.

    [quote name=”Lorenzo B”]C’è un errore di fondo in questa intervista: Vannoni inizia subito parlando di cellule, di telomerasi, di caratterizzazione, di differenziazione, delle esperienze di letteratura, lui non è un esperto del settore.
    Non sono temi che gli competono. Se vuole essere ascoltato, faccia parlare Andolina, Molino, Romanazzi o chi vuole Lui, ma faccia parlare un BIOLOGO o un MEDICO[/quote]