Rosemary Altea: captatio benevolentiae e cold reading. Il CICAP può attendere.

UFO e Affini

La famosa presunta medium Rosemary Altea è ancora in attività negli Stati Uniti e abbastanza di recente è anche tornata in Italia dove ha avuto ancora notevole successo di pubblico grazie ai media e ad alcune pubblicazioni.

Un volto noto al grande pubblico televisivo italiano quello della signora Rosemary Altea, come note sono le sue performances carismatiche in cui la celebre presunta medium coinvolge il pubblico in fenomeni ritenuti paranormali, come comunicare con i defunti, vedere anime, angeli e sentire voci che proverrebbero dall’aldilà. La signora Altea sostiene di possedere questi particolari poteri da quando era bambina e durante i suoi spettacoli televisivi e teatrali interviene con il pubblico per fungere da trait union con i loro cari estinti, entrando, così, in contatto direttamente con loro. Cosa c’è di vero in tutto questo? Esistono prove scientifiche di poteri medianici del genere? Sono stati eseguiti dei controlli e fatte delle verifiche di quanto sostiene la signora Altea? Ed è, allora, possibile che vi siano delle tecniche particolari per indurre delle persone, in buona fede, a credere alla possibilità di poter entrare a contatto coi defunti?

Ricordiamo intanto, brevemente, alcuni dati biografici della presunta medium: Rosemary Altea è nata in Inghilterra da Lilian e Richard Edwards, un militare di professione. In base a quanto sostenuto da lei stessa, dall’infanzia avrebbe iniziato a udire voci e vedere figure, in seguito, poi, interpretate come spiriti provenienti dell’aldilà. Lei stessa riferisce di aver avuto un’infanzia difficile; sua madre la minacciava di continuo dicendole che sarebbe, presto, finita in un ospedale psichiatrico come sua nonna, Eliza Masters, la quale sarebbe stata vittima di allucinazioni e distorsioni percettive visive e acustiche. Fu, poi, l’incontro con Paul Denham, un sedicente «guaritore spirituale» ad allontanarla dal rischio del ricovero ospedaliero e ad indirizzarla verso la pratica «paranormale». Dopo un matrimonio infelice e burrascoso ebbe un altro incontro decisivo per la sua vita, conobbe Mick McGuire una sorta di «Grande Maestro Guaritore» che l’avrebbe aiutata a sviluppare le presunte doti medianiche che ritiene di possedere.

In seguito a queste esperienze si sarebbe manifestato il suo «spirito guida», uno sciamano nativo americano dal nome di Aquila Grigia: è grazie all’ intermediazione di questo «stregone» se può stabilire dei contatti con i defunti. Inizia così a frequentare la Stainforth Spiritualist Church (un centro di riunione e ricerca spirituale) in cui comincia a organizzare le sue conferenze e le sue prime esperienze di pubblico. Nel 1983 l’incontro con il «guaritore di fama mondiale» John Mikaledes la introduce definitivamente nel mondo del paranormale e della medianità. In Italia ha pubblicato vari libri e si è fatta conoscere grazie ad alcuni programmi televisivi della RAI e del gruppo Fininvest. La signora Altea sostiene di potersi mettere in contatto con le anime dei defunti attraverso dei presunti contatti che lei asserisce di essere in grado di stabilire anche nel corso di riunioni in pubblico. In occasione delle sue conferenze e di incontri, è successo varie volte che si offrisse alle domande di persone desiderose di avere un contatto con un loro caro estinto. Più volte lo Csicop in America, attraverso il grande illusionista James Randi e il Cicap in Italia attraverso il segretario dell’associazione, Massimo Polidoro hanno invano tentato di coinvolgere Rosemary Altea in verifiche scientifiche delle sue presunte capacità paranormali, ma ci risulta che la signora si è sempre rifiutata di dare dimostrazioni sotto controllo e di essere analizzata sotto osservazione di esperti d’illusionismo e di tecniche psicologiche particolari come il cold reading (lettura a freddo). Come fa, dunque, la presunta medium a dare l’illusione di poter entrare in contatto con i defunti?

Intanto è bene chiarire che le voci udite e le immagini viste dall’Altea sono

La copertina di uno dei suoi libri
La copertina di uno dei suoi libri

perfettamente spiegabili in chiave scientifica e rientrano nella vasta categoria delle allucinazioni acustiche e visive che si possono attivare in talune zone del cervello sia per motivi organici (alcune patologie come la schizofrenia, il delirium, o l’emicrania visiva, per esempio) sia per motivi legati a diversi fattori scatenanti come lo stress o a particolari condizioni ambientali che, accompagnati dalla suggestione, dall’aspettativa e da interpretazioni errate possono indurre facilmente in autoinganno (cfr. il recente volume di Oliver Sacks, Allucinazioni, Adephi). Rosemary Altea si avvale della cosiddetta captatio benevolentiae e della tecnica della lettura a freddo e del calcolo dei grandi numeri delle probabilità statistiche. Usa poi molto umorismo durante le sue performances disponendo positivamente il pubblico nei suoi confronti. Tutto ciò la rende affascinante, soprattutto quando esegue delle comparazioni con se stessa e mettendo a confronto i casi espressi dalle persone in sala con i suoi casi personali (veri o inventati che siano).

Conquistata una platea già disposta positivamente e credente nei suoi presunti poteri diventa più semplice stabilire un feedback di qualità. Le persone che si rivolgono a lei desiderano essere confortate sulla vita dopo la morte e soprattutto desiderano poter riprendere contatto con i loro cari estinti, ricostituire quel dialogo interrotto e quel rapporto che non c’è più. Ecco che la signora Altea diventa un appiglio estremo di speranza verso chi ha perduto una persona amata e che spera di poterla nuovamente avvicinare (in qualche modo), anche se attraverso un presunto fenomeno paranormale. Rosemary Altea riporta sempre notizie positive dai defunti, porta speranze di vita dopo la morte, solleva dai sensi di colpa e induce tranquillità e serenità. Chi ha perduto una persona amata vuole sentirsi rassicurare e pertanto tenderà, involontariamente a collaborare con la medium in questione che utilizzando le tecniche psicologiche giuste non può mancare all’appuntamento con il successo.

È fondamentale ostentare sicurezza e guardare le espressioni del viso della persona che si ha davanti, in ogni momento questa potrà fornire indicazioni fondamentali che saranno utilizzate dalla medium per proseguire sulla strada intrapresa oppure correggere il tiro in corsa e cambiare argomento. Ogni segno del corpo è una fonte preziosa di informazioni e si fa presto a capire quando si sta andando dalla parte giusta oppure da quella sbagliata. Mantenersi sempre sul vago e l’indeterminato, dire cose generali che possono andar bene per tutti e dove tutti possono, in qualche modo, riconoscersi (un po’ come avviene per gli oroscopi): evitare, dunque di esporsi con particolari rischiosi e affermazioni esagerate. È molto importante ricorrere al fishing, una semplice tecnica per mezzo della quale si spinge la persona a dire qualcosa su di sé e successivamente riformulare il tutto che verrà a sua volta completato dal credente stesso. Le indicazioni vaghe e generiche della medium saranno, in buona fede e ingenuamente, completate dalla persona in causa che tenderà ad aggiungere pezzi del puzzle e ad arricchire le numerose zone d’ombra (un po’ come avviene per la ricostruzione dei sogni). La signora Altea dice spesso di vedere affianco a qualcuno la figura di un uomo morto di cancro o in conseguenza di una patologia cardiaca: in questo non è difficile avere delle probabilità di riuscita considerando che la persona chiamata in causa tenderà a non ostacolare la medium, bensì ad andarle in contro per completare il quadro (http://www.youtube.com/watch?v=cHFJx4IYEs8).

Nel video in cui è ospite di Paola Perego (nel 2011), la signora Altea tenta un attacco a sorpresa con il giornalista sportivo Carlo Nesti parlandogli di un uomo vicino a lui morto di cancro ai polmoni e abbozza un identikit molto generico e facilmente probabile (non prima di aver messo le mani avanti per dire che lei non è brava nelle descrizioni fisiche). Sbaglia completamente la previsione, ma nonostante questo Carlo Nesti parlerà di un amico di infanzia (senza indicazioni temporali né da parte della signora Altea, né da parte di Nesti) morto all’età di trentatré anni di infarto, ma che potrebbero avergli detto una cosa inesatta e quindi che potrebbe anche essere morto di tumore. Complimenti a Carlo Nesti per la ricostruzione degli eventi. Quindi è lui stesso ad avvalorare quanto di sbagliato c’era nell’affermazione della presunta medium. Proseguendo nel filmato la signora Altea allude al gioco del calcio praticato da Nesti che è un giornalista sportivo e azzarda un altro identikit (che in realtà non fa) parlando di un’ altra persona vicina al giornalista. Ecco che Nesti cita due persone (Beppe e Emilio) che potrebbero corrispondere all’indeterminata figura di cui si sta parlando. Anche qui egli non si accorge che è stato lui stesso a completare le imprecisioni e le enormi voragini presenti in un discorso appena abbozzato. Senza la compiacenza, la complicità e l’ingenuità del pubblico il puzzle risulta sempre privo di ogni concretezza e significato (http://www.youtube.com/watch?v=LIATJQ4fmoc).

Per concludere. Come si può leggere nel sito ufficiale di Massimo Polidoro (www.massimopolidoro.com), e da come è possibile vedere dal video qui presente, «il programma USA Bullshit ha mostrato prove video di come la Altea raccolga di nascosto informazioni sulle persone presenti ai suoi show, anche con l’aiuto di collaboratori (…) Ella sostiene di essere stata studiata da numerosi scienziati e di essere stata la medium di Bill Clinton: queste dichiarazioni si sono rivelate infondate». La signora Altea non ha mai accettato alcun tipo di invito per sottoporre i poteri che sostiene di possedere al vaglio di una commissione di esperti e i suoi interventi in pubblico non mostrano assolutamente nulla di paranormale e di non spiegabile scientificamente. Dunque di quali poteri parliamo, signora Rosemary Altea (http://meteoleontinoi.jimdo.com/2011/12/06/rosemary-altea-abile-ciarlatana-la-smaschera-il-cicap/)?

Marco Cappadonia Mastrolorenzi

 

One thought on “Rosemary Altea: captatio benevolentiae e cold reading. Il CICAP può attendere.

  • > sostiene di essere stata studiata da numerosi scienziati

    qui [url]http://bibliotopia.forumfree.it/?t=30211739#entry254400201[/url] si riferisce di un’intervista che le ha fatto una giornalista, Giovanna Volta, che non si è lasciata abbindolare e le ha chiesto perchè non ha accettato verifiche scientifiche … la Altea prima ha ribattuto che non le è stato chiesto ma la giornalista le ha replicato che le risultava il contrario .. allora la Altea ha cambiato tattica dicendo che “un gruppo di persone” le aveva fatto un test e li aveva lasciati sorpresi … ma l’intervistatrice la blocca ancora: chi ha fatto sto test? .. l’Altea risponde “Un gruppo di ricercatori universitari” … ma la Volta ribatte “Di che università?” .. la Altea, abituata a essere incensata acriticamente, di fronte a una che invece sa fare il suo lavoro annaspa: “Mmm… diverse” … ovviamente non salta fuori nulla 😀

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