“Sono Morto! Anzi, NO!” di Armando De Vincentiis

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Qualche anno fa mi capitò un fatto che potrebbe essere definito insolito. Eseguimmo una RCP ad una persona colpita da infarto praticando massaggio cardiaco e respirazione assistita per venticinque minuti prima di apprezzare la ripresa del battito cardiaco. Trasferimmo la persona in rianimazione dove rimase per due settimane per cure intensive. Fino a qui nulla di strano, esperienza di routine, ma ciò che potrei definire insolito fu il suo racconto dei momenti della nostra manovra di soccorso con dettagli che sembrerebbero impossibili possano essere raccontati da lui. Raccontò la cosa come se l’avesse vissuta come spettatore al di fuori del proprio corpo. In pratica aveva avuto una Esperienza Fuori dal Corpo (OBE Acronimo di Out of Body Experience) associato a un fenomeno molto comune in chi “ritorna alla vita” definito NDE, Near Death Experience.

 

Un fenomeno psicologico o paranormale? La scienza si è espressa molte volte a riguardo, non tanto per il fatto in sé stesso, ma per la frequenza di persone che riportano esperienze molto simili con particolari comuni che fanno pensare a qualche manifestazione psicologica con una causa comune. Tali esperienze hanno scatenato le fantasie dei sostenitori della coscienza come entità indipendente dal corpo che vedono in queste storie una prova inconfutabile dell’esistenza di un’anima immateriale capace di distaccarsi dal corpo fisico anche per brevi periodi, come in questi casi.
Il fenomeno, molto popolare, non è passato inosservato nemmeno agli addetti ai lavori. Carl Gustav Jung è stato personalmente testimone di uno di questi fenomeni a seguito di un incidente con conseguente infarto che gli procurò uno stato di coma. Nel suo libro autobiografico “Ricordi, sogni e riflessioni” riporta “Quel che viene dopo la morte è qualcosa di uno splendore talmenteindicibile, che la nostra immaginazione e la nostra sensibilità non potrebbero concepire nemmeno approssimativamente… Prima o poi, i morti diventeranno un tutt’uno con noi; ma, nella realtà attuale, sappiamo poco o nulla di quel modo d’essere. Cosa sapremo di questa terra, dopo la morte? La dissoluzione della nostra forma temporanea nell’eternità non comporta una perdita di significato: piuttosto, ci sentiremo tutti membri di un unico corpo”.
Per approfondire il discorso su OBE e NDE consigliamo la lettura del libro “Sono morto! Anzi, NO!” del dottor Armando De Vincentiis, psicoterapeuta, divulgatore scientifico e consulente scientifico per il CICAP, Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze. Nel libro De Vincentiis riporta esperienze, analisi, pareri di professionisti per cercare di dare una lettura chiave in termini scientifici su un fenomeno affascinante anche se probabilmente senza implicazioni paranormali. Come è suo solito la lettura è scorrevole e adatta a tutti coloro che cercano delle risposte chiare su argomenti apparentemente oscuri.

Luca Menichelli

“Sono Morto! Anzi, NO!”
Armando De Vincentiis
Collana Scientia et Causa – C1V EDIZIONI
118 PP – € 15.00
ISBN 978-88-98295-66-1

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