Terapia Verbale

La Terapia verbale di Gabriella Mereu – Parolacce e riti magici 3 commenti


Gabriella Mereu, ideatrice della cosiddetta Terapia verbale è un medico, o meglio, lo era, visto che è stata radiata dall’Ordine dei Medici nel 2015. La ex dottoressa dopo la laurea in medicina e chirurgia si è diplomata in medicina olistica, medicina omeopatica e grafologia. I suoi metodi curativi, alquanto discutibili, sono stati oggetto di varie inchieste giornalistiche. Anche MedBunker se ne occupò.

La Mereu dichiara che l’AIDS non esiste, che i paraplegici possono immediatamente alzarsi dalla carrozzina e camminare dopo averli insultati e che gli epilettici sarebbero solo degli esibizionisti.
Per la cistite propone la cura magica della medaglietta raffigurante l’immagine della madonna; basterebbe inserirla in vagina ed estrarla successivamente per poi seppellirla sotto terra. Secondo lei i medici avrebbero lo scopo di ammazzarci tutti e dichiara che i farmaci non servono. Ora la guaritrice si sarebbe trasferita in Svizzera dove ha ripreso la sua attività pur non avendo l’autorizzazione. Proprio la TV Svizzera, qualche settimana fa nella trasmissione “Patti chiari”, ha curato un’inchiesta che la riguarda e la cosa ha sollevato un polverone. Subito dopo c’è stata una presa di posizione del Consiglio di Stato e del Sindaco di Luganovisto che la guaritrice avrebbe dovuto partecipare alla Fiera Tisana (fiera del benessere olistico, della medicina naturale e del vivere etico). Pochi giorni dopo, Tisana annulla la partecipazione della Mereu, dopo le pressioni mediatiche e politiche. La Mereu sarebbe infuriata e accusa la TV Svizzera di averla ingannata e demonizzata, a suo dire, i medici avrebbero paura di lei.

Ma tornando all’inchiesta della TV Svizzera ho contattato Davide, uno dei due pazienti che si sono rivolti alla Mereu, per avere la sua opinione e porgergli alcune domande.

Ciao Davide, intanto ti ringrazio per la tua disponibilità, puoi dirci qualcosa di te e della tua patologia?
Nel mese di agosto 2012, a seguito di un gravissimo ed improvviso malore, sono stato operato d’urgenza presso il reparto di chirurgia dell’Ospedale San Giovanni di Bellinzona per una sospetta peritonite perforata.
In verità si trattava di un GIST (Tumore stromale gastrointestinale) all’ultimo stadio che praticamente era “esploso”. In quel momento le mie probabilità di sopravvivenza erano state giudicate molto basse, in quanto il tumore aveva raggiunto la ragguardevole mole di 16 cm di diametro per oltre mezzo chilo di peso, senza contare una trentina di altri tumorini sparsi qua e là per l’intestino e qualche metastasi a fegato e polmoni.
Dopo l’intervento, fortunatamente riuscito alla perfezione, sono stato quasi subito sottoposto a trattamento con Imanitib, con un medicamento dal nome GLIVEC.
Questo medicamento ha il pregio di riuscire a rallentare il decorso dello sviluppo delle cellule tumorali e a volte pure di farle regredire.
Fino a pochi anni fa non esisteva cura e la prospettiva di vita dopo la scoperta di un GIST (operato o meno, poco cambia) era di sei mesi /un anno.
Con la scoperta del trattamento con Imanitib le statistiche riportano una prospettiva di vita che va da due a sei/sette anni. Da GIST per il momento non si guarisce (a meno che non sia scoperto già nelle sue fasi iniziali, allora vi sono un 50% di probabilità di guarigione) e la possibilità di sopravvivenza oltre i 7 anni è molto bassa.

Il tuo è un caso molto serio, come ti sei sentito di fronte alle parole e alle teorie di Gabriella Mereu?
Bisogna dire che comunque io, essendomi messo a disposizione per questa inchiesta della TV Svizzera, già conoscevo il personaggio.
Comunque è abbastanza sconvolgente ritrovarsi di fronte ad una persona che afferma che l’AIDS non esiste e che si tratta di una bugia globale messa in giro da “qualcuno” semplicemente con lo scopo di vendere medicamenti ed uccidere la gente.
Anche nel mio caso, alla mia domanda: “Ma allora lei mi sta dicendo che i miei medici mi stanno avvelenando?” ha risposto: “Io non glie lo sto dicendo. Ma veda un po’ lei”.
Tutto era molto paradossale, in quel momento mi chiedevo come potesse una persona laureata in medicina affermare queste cose, come ha fatto a laurearsi una persona che sventaglia certe teorie?

La tua battaglia ti fa onore, cosa ti spinge a combattere questa gente?
Ho sempre trovato aberrante che al mondo possano esistere persone che fanno leva sulle paure della gente per diffondere teorie complottistiche e pericolose con l’intento di lucrare sulle spalle di chi soffre diffondendo menzognere speranze portando, magari, delle persone ammalate gravemente a rinunciare a delle cure efficaci in nome della superstizione!

Ti senti di dare qualche consiglio a chi, nei momenti più difficili, prende in considerazione di rivolgersi a guaritori o a chi propina cure antiscientifiche?
NON FATELO MAI! Questa gente ha davvero un grande carisma e un’abilità non comune nel comprendere cosa una persona ammalata vuole sentirsi dire.
Sanno parlare molto bene e riescono a manipolare a regola d’arte i sentimenti, già di per sé contrastanti che le persone ammalate provano dentro di loro.
La medicina si muove su basi scientifiche provate, mentre i “guaritori” si muovono sull’onda dell’inconscio oscuro e della superstizione.

Com’è la situazione in Svizzera riguardo a certe pseudo-terapie che conosciamo qui in Italia?
Dal momento che non mi sono mai nemmeno lontanamente immaginato di poter un giorno dovermi rivolgere a persone del genere, non sono molto a conoscenza del fenomeno a livello svizzero. So però che in alcuni cantoni questo tipo di “guaritori” sono più tollerati che in altri. So anche di una comunità di donne dedite alla “stregoneria bianca”, o buona che dirsi voglia, che afferma di poter curare alcune tipologie di malattie gravi con l’antica arte della medicina naturale e che a questo scopo si dedicano alla ricerca delle varie piante medicali e allo studio dei loro principi attivi.

Queste persone sono più o meno osteggiate rispetto all’Italia?
Ripeto, la questione in merito alle autorizzazioni ad esercitare di questi “guaritori” è prettamente cantonale.
In questo senso non abbiamo una legge federale, anche se in effetti delle indicazioni generali (dei consigli, diciamo…) vengono emanate dalla Confederazione. Però, come detto, le leggi in merito sono cantonali.

Hai qualche aneddoto da raccontare di questa esperienza, qualcosa in più di ciò che si è visto nella trasmissione?

La Mereu, nel mio caso. ci ha ricevuti in un appartamento privato di Milano.
Quando siamo arrivati vi erano già diverse persone che attendevano il loro turno o che stavano andandosene dopo aver ricevuto la loro consulenza. La signora che ospitava la Mereu nel suo appartamento si incaricava di incassare i 90 euro per la consulenza di 45 minuti della dottoressa, senza naturalmente rilasciare nessuna ricevuta a discarico del montante pagato. Quando ce ne siamo andati stavano ancora arrivando diverse persone per parlare con la Mereu. Se facciamo quattro conti, ipotizzando che la Mereu “lavori” per 8 ore al giorno, con consulenze di 45 minuti per 90 euro a botta, dedotte le spese di affitto per l’appartamento, quanto riesce ad incassare la Mereu (in nero) ogni giorno sulle spalle dei poveri disgraziati che si rivolgono a lei per sentirsi dire che la medicina ufficiale li sta avvelenando e che se stanno male è per il semplice fatto che soffrono di “sindrome dell’abbandono”? Calcolando che la Mereu possa fornire le sue “consulenze” anche solo per 20 giorni al mese. Poi ci sono tutte le varie conferenze organizzate a destra e sinistra, anche quelle a partecipazione tutt’altro che gratuita.
Un gran bel giro d’affari, non credete?

Un grazie di cuore a Davide

Rosa Contino


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3 commenti su “La Terapia verbale di Gabriella Mereu – Parolacce e riti magici

  • Rosanna

    Mi avete fatto commuovere, ma anche riflettere. Un abbraccio a Davide e non ho parole per definire chi gioca con i malati. Purtroppo ne so qualcosa. Mia madre è morta di cancro e si è affidata a un guaritore. Sapevamo che comunque non ce l’avrebbe fatta e all’inizio l’abbiamo lasciata stare, ma poi abbiamo visto che si stava attaccando troppo e abbiamo cercato di dissuaderla. E’ brutto a dirsi, ma per lei la morte è stata una liberazione dalle mani di questo guaritore. L’abbiamo denunciato perchè è questo quello che merita.

  • Roberto L.

    La sig.ra Mereu è ancora iscritta all’Ordine dei Medici di Cagliari … ha un procedimento in corso, forse, ma è ancora un medico … ahimè.

  • myrose

    [quote name=”Roberto L.”]La sig.ra Mereu è ancora iscritta all’Ordine dei Medici di Cagliari … ha un procedimento in corso, forse, ma è ancora un medico … ahimè.[/quote]
    Sì, si tratta di tempi tecnici e procedure standard, credo, visto che la Mereu ha presentato ricorso
    Un saluto,
    Rosa