Uno spettacolare Crop Circle olandese!!!

Avventura di un’aliena – Crop Circles 14 commenti


Uno spettacolare Crop Circle olandese!!!

Uno spettacolare Crop Circle olandese!!!

I cerchi nel grano (in inglese crop circles), fecero la loro comparsa alla fine degli anni settanta in Inghilterra. Con il passare degli anni il fenomeno si è diffuso in tutto il mondo, anche in Italia e le figure rappresentate, inizialmente molto semplici, sono diventate via via sempre più complesse, prestandosi così, come oggetto di indagine per stabilirne le origini. Le teorie emerse sono le più disparate; dai fenomeni naturali, al paranormale, all’ufologia.
Il fatto, ampiamente dimostrato, che i crop circles siano un’opera dell’uomo non toglie loro quell’alone di mistero che li circonda, specialmente nei più fermi sostenitori appartenenti alla corrente New Age che suggeriscono una connessione dei cerchi nel grano legata a fenomeni mistici e all’evoluzione spirituale dell’umanità. C’è chi ritiene che i vari pittogrammi incisi sui campi di grano contengano messaggi codificati trasmessi in forma grafica da una qualche intelligenza superiore a cui saremmo interiormente e geneticamente connessi.
Questo argomento ha destato il mio interesse anni fa, sempre più, fino a volere trovare il modo di riuscire a realizzare un’opera nella zona in cui vivo, ricca di campagna e coltivazioni di ogni genere, compreso il grano.
La primavera scorsa ero pronta a dare il via alla mia avventura, con un piccolo gruppo di circles maker decidemmo di organizzare il progetto. La prima cosa, la più difficile, era quella di trovare un contadino che desse il consenso a operare sul suo terreno. Io e un’amica ci prendemmo carico del compito.
Cominciò così la ricerca della zona adatta, partendo prima dalle conoscenze sotto casa, parlando con i contadini, lasciando recapiti telefonici e spiegando il nostro intento.
Fu subito chiaro che la cosa si presentava difficile, nonostante il nostro entusiasmo le persone da noi interpellate si mostravano sospettose e chiuse, a volte perfino spaventate rifiutando a priori ogni possibile discorso. Continuammo nella ricerca, allargando la zona e addentrandoci sempre più nelle campagne, intrufolandoci in cascinali solitari, in stalle, in piantagioni fangose anche solo per raggiungere il contadino impegnato a lavorare il terreno con il suo trattore.
Devo comunque dire che la cosa ci appassionava sempre più, nonostante gli insuccessi, a volte facevamo anche degli ottimi acquisti di verdure fresche appena raccolte, intrise del profumo della terra.

E questa sono Io: l'aliena bionda!!!

E questa sono Io: l’aliena bionda!!!

Il tempo passava, il grano stava maturando e restava ormai, ben poco tempo per raggiungere la meta. Si cominciava a ragionare in ottica futura, cioè avere una serie di elementi e informazioni utili per l’estate seguente. Poi, un giorno, successe una cosa inaspettata.
Durante le nostre ricerche con tanto sforzo e impegno, pochi chilometri più in là, qualcuno riuscì nell’intento, senza tanta fatica, di realizzare un cerchio nel grano, di fattura molto elementare, ma in modo abusivo.
Da lì partì una serie di indagini da parte dei carabinieri e discussioni sull’accaduto da parte della gente, le coincidenze a evidenziarsi.
Fatto sta che le voci correvano da contadino a contadino, molti da noi contattati collegarono i fatti e su un giornale locale apparve un articolo. In termini molto semplici, completo di intervista a una persona da noi contattata, l’articolo spiegava per filo e per segno tutta la nostra chiacchierata fornendo ogni particolare e titolava così: “Svelato il mistero dei cerchi nel grano: le aliene sarebbero due bionde sulla quarantina.”
Era agosto, il grano era ormai prossimo al raccolto, senza essere riuscite nel nostro progetto ci fu data la paternità di un fatto a noi sconosciuto.
Nella piccola delusione ci rimase il sorriso e il ricordo di un’avventura divertente. Ovviamente il grano cresce ogni anno, quindi, chi la dura la vince, appuntamento alla prossima estate!

Rosa Contino


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14 commenti su “Avventura di un’aliena – Crop Circles

  • Luca Menichelli

    Rompo il ghiaccio con alcune considerazioni promettendo ai lettori che riaffronteremo molte volte il discorso dei Crop Circles su questo sito.

    Rosa ha gettato le basi per una bella discussione su uno dei fenomeni più affascinanti sul panorama del mistero: i cerchi nel grano.
    Credo sia difficile trovare qualcuno che non si è appassionato ai pittogrammi sui cereali cercando di dare qualche spiegazione a quello che è , secondo il mio parere ,un magnifico esempio della genialità dell’uomo: una forma d’arte che concilia scienza con creatività.
    Nel mio piccolo ho provato anch’io a cimentarmi come Circle Maker qualche anno fa. Che ci volete fare ero giovane , i capelli bianchi non erano ancora apparsi ai lati del mio capo e avevo tante nottate da spendere . Fu così che mi accordai con un agricoltore mio amico e durante una nottata munito di tavoletta , palo e corde provai a fare un Crop Circle emulando i pionieri di quest’arte.
    Il risultato fu molto deludente, non avevo la benché minima idea di come si facesse il lavoro e quasi mi vergognai di aver profanato l’estro craetivo di Doug Bower e Dave Chorley che hanno dato il LA a questa nobile arte.
    Non ripetei l’esperimento, ma devo ammettere che non mi dispiacerebbe riprovare ora che ho acquisito maggiori nozioni e maturità… Per ora mi limito ad ammirare i lavori dei Circle Maker che ci regalano ogni giorno dei capolavori degni di entrare a giusto titolo tra le maggiori opere d’arte, questa è la mia opinione personale …

  • Anonimo

    Non credo che l’Uomo abbia la capacità di afre cose con una simile precisione.
    Siamo realisti … possibile che una persona con una tavoletta di legno e una corda sia in grado di creare un disegno come quello che avete messo quì sopra?

  • Anonimo

    Bhe se tutte le aliene hanno questi occhioni blu allora voglio un incontro del quarto tipo.

    Peccato per come sono andate le cose, poteva essere una cosa divertente, ma fa ridere come avete rischiato di mettervi nei guai per stare dalla parte giusta e magari avete anche messo la pulce all’orecchio degli imrpovvisati makers che vi hanno fregati…

    Comunque se vi serve un po’ di piededopera non fate complimenti…

    Per Lidia:
    ma non crederai mica che a fare i cerchi siano gli alieni… hanno dimeglio da fare nell’universo che schiacciarci il grano.

  • myrose

    [quote name=”Lidia”]Non credo che l’Uomo abbia la capacità di afre cose con una simile precisione.
    Siamo realisti … possibile che una persona con una tavoletta di legno e una corda sia in grado di creare un disegno come quello che avete messo quì sopra?[/quote]
    Un uomo solo no, questo bellissimo pittogramma è stato realizzato da 60 persone in una notte e con strumenti rudimentali, quali appunto, assi e corde.

  • myrose

    [quote name=”Giovanni”]Bhe se tutte le aliene hanno questi occhioni blu allora voglio un incontro del quarto tipo.

    Peccato per come sono andate le cose, poteva essere una cosa divertente, ma fa ridere come avete rischiato di mettervi nei guai per stare dalla parte giusta e magari avete anche messo la pulce all’orecchio degli imrpovvisati makers che vi hanno fregati…

    Comunque se vi serve un po’ di piededopera non fate complimenti…

    Grazie Giovanni, magari la prossima estate…mai darsi per vinti!

  • myrose

    [quote name=”Giovanni”]P.S. Per Luca:
    chi sono Doug Bower e Dave Chorley?

    Che ignorante che sono :-*[/quote]
    Sono due anziani inglesi che nel settembre 1991 si presentarono alla redazione del giornale inglese Today e dichiararono d’essere gli autori dei primi cerchi apparsi in Inghilterra alla fine degli anni Settanta. Messi alla prova, realizzarono crop circles piuttosto accurati sotto lo sguardo vigile di attenti giornalisti. Pat Delgado, noto cereaologo all’oscuro di questa vicenda, giudicò i circoli appena realizzati dai due pensionati opera non umana, ma fu smentito dagli stessi.

  • Anonimo

    Ciao Rosa!!! Sai che anche io e altri 2 “pazzi” stavamo cercando il campo? ti conto cosa è successo: uno dei 2 amici ha chiesto ai suoi compari della bassa bresciana la disponibilità per un campo….e guarda un po’ dopo qualche tempo a Bagnolo spunta un cerchietto…..
    su fb ho le foto….
    cmq non demordere!!!!! vedrai che ce la farai!!!!
    baci
    ch

  • Anonimo

    Li ho visti i lavori italiani… Siamo indietro di molto. Non c’è paragone con gli artisti del nord europa. I crop circles mi hanno sempre affascinato. Sono uno di quelli che ha fatto ricerche per trovarne una spiegazione e dopo averletto di fulmini clobulari, Gaya, cervi che si inseguono, funghi e UFO non capivo ceh la soluzione era la più ovvia. Lavoro umano. Non mi dispiacerebbe farne parte. Quando vi riunite per farlo mi raccomando tenetemi presente 😉

  • myrose

    [quote name=”Alfio”]Li ho visti i lavori italiani… Siamo indietro di molto. Non c’è paragone con gli artisti del nord europa. I crop circles mi hanno sempre affascinato. Sono uno di quelli che ha fatto ricerche per trovarne una spiegazione e dopo averletto di fulmini clobulari, Gaya, cervi che si inseguono, funghi e UFO non capivo ceh la soluzione era la più ovvia. Lavoro umano. Non mi dispiacerebbe farne parte. Quando vi riunite per farlo mi raccomando tenetemi presente ;-)[/quote]
    [quote name=”Claire”]Ciao Rosa!!! Sai che anche io e altri 2 “pazzi” stavamo cercando il campo? ti conto cosa è successo: uno dei 2 amici ha chiesto ai suoi compari della bassa bresciana la disponibilità per un campo….e guarda un po’ dopo qualche tempo a Bagnolo spunta un cerchietto…..
    su fb ho le foto….
    cmq non demordere!!!!! vedrai che ce la farai!!!!
    baci
    ch[/quote]
    Guarda un po’!! Ciao, ti ringrazio.

  • irene nittuzi

    e brave !
    qui a Positano avevamo in mente di organizzarci nel seguente modo, raccogliere ‘mmunnezza da un’area a modo da creare un motivo artistico, tipo chessò l’immagine di un amministratore intento a RIFIUTARE una tangente, o cose simili, insomma un ALIENO in terra….