Adam Kadmon - L'uomo dei misteri

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Adam Kadmon - L'uomo dei misteri

Adam Kadmon – L’uomo dei misteri

Cosa sarebbe la mia vita senza Mistero e mi riferisco proprio alla trasmissione televisiva di Italia 1 e non all’incomprensibile in generale. Qualcuno potrà pensare che forse ho un po’ perso il boccino, ma per una persona che gestisce un sito che tratta di misteri, questa volta in generale, un palinsesto come quello proposto dagli amici della domenica sera è un vero campionario di idee.
Ebbene , tralasciando generiche riflessioni sulla puntata in generale che come avrete capito dagli articoli precedenti spinge sul sensazionale a discapito dell’informazione, vorrei nuovamente concentrare queste righe sul personaggio mascherato che vorrebbe aprirci la mente per risvegliare le nostre coscienze dormienti. Hei ragazzi ne va del nostro futuro. Dobbiamo tornare liberi come siamo stati creati riprendendo il controllo del mondo che è in mano degli Illuminati. Se lo dice Lui, Adam Kadmon, sicuramente deve essere vero.
Ma veniamo al dunque.
Quale arabesco complottista ha realizzato il paladino mascherato questa volta?
Sinceramente l’ho dovuto guardare più di una volta, santo streaming che ci permetti questo, per capire il vero nocciolo della questione.
Tutta la sua ipotesi si basa su un gioco di carte chiamato “Illuminati : New World Order” di Steve Jackson” ispirato alla trilogia letteraria ” The Illuminatus” di Robert Shea e Robert Anton Wilson ( due Robert – Coincidenza ? ). Nel gioco i partecipanti assumono il ruolo di potentissime società segrete che devono arrivare alla dominazione dell’umanità. Nel 1991 l’ufficio di Jackson, a quanto riferisce Adam Kadmon, viene messo sotto sopra dai servizi segreti su ordine di George Bush all’epoca Presidente degli Stati Uniti e il computer sequestrato alla ricerca di un file chiamato Illuminist.bbs .
Ma cosa ha spinto il presidente del paese più potente del mondo ad accanirsi contro un realizzatore di giochi? Vediamo l’ipotesi di Adam Kadmon, aggiungo per la cronaca che non è nemmeno una sua teoria, ma gira da anni in rete, lui l’ha solo riprodotta adattandola, ma questa è una digressione che potrebbe non essere influente ai fini del presente articolo.
Analizzando alcune carte del gioco sembra siano presenti dei dettagli che fanno pensare ad eventi che poi si sono verificati. Ebbene sì. Sembrerebbe che Jackson nel suo gioco abbia predetto gli attentati dell’11 Settembre 2001, il disastro di Fukushima del 2011, il disastro ecologico causato dalla piattaforma petrolifera della BP Petroleum nel golfo del Messico nel 2010 oltre agli immancabili disastri climatici causati dal connubio HAARP/Scie chimiche.
Ma vediamole insieme.

Terrorist Nuke

Terrorist Nuke

Nella carta “Terrorist Nuke” si vede un espolosione su un palazzo che sembrerebbe molto simile al primo schianto avvenuto l’11 Settembre 2001. Kadmon aggiunge che la scena è perfettamente riprodotta compresa la torre 7 , caduta apparentemente senza motivi, che nella carta viene contrassegnata dl simbolo degli illuminati come a voler significare che quel palazzo è il centro di comando delle operazioni di demolizione delle torri. A guardare bene la carta , sinceramente, tutta questa somiglianza non la vedo. Il paesaggio è diverso, i palazzi sono diversi. Tanto per fare una piccola pignoleria di esempio sulla torre manca l’enorme antenna , ma è un dettaglio trascurabile vero Adam? La presunta torre 7 non ti sembra un po’ troppo alta?  Se si vogliono trovare similitudini cerchiamole a 360 gradi non solo dove fa comodo.
Altra carta profetica che riconduce all’11 Settembre 2011 è quella che raffigura il Pentagono in fiamme. A parte il fatto che l’aereo ha impattato sull’edificio su di un lato e quindi non vedo il perché si debba raffigurare un incendio nel centro, non vedo nulla di strano in tutto ciò. Il pentagono è la sede della difesa Americana, quini un normalissimo bersaglio in caso di guerra , ma allora dove è il mistero? Se io dovessi creare un gioco in cui devo conquistare un paese nemico, non sarebbe forse forse la difesa dell’avversario il mio primo bersaglio? Una normalissima carta che non descrive nulla eppure il nostro paladino trasforma il tutto in un complotto.
Ma continuiamo.

Carta Pentagono

Carta Pentagono

La carta Oil Spill è quella che sinceramente mi fa anche ridere, santa ignoranza oltre che malafede caro Adam. Raffigura un uccello agonizzante  in una chiazza di petrolio che dovrebbe essere una profezia al disastro ecologico della piattaforma petrolifera della BP Petroleum nel golfo del Messico. Un disastro veramente grande visto l’impatto ecologico che ha portato, ma il nostro caro Adam Kadmon deve forse documentarsi meglio prima di sparare le sue sentenze. Il 23 Gennaio del 1991 Saddam Hussein fece versare in mare 400 galloni di petrolio come controffensisìva alla posizione statunitense nei riguardi dell’invasione Irachena del Kwait,  e quello non è certo il primo caso. Nel 1996 Luis Sepulveda scrisse “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnòa volare” in cui una gabbiana muore a causa di un bagno nel petrolio in mare.
Il 3 giugno 1979 la piattaforma petrolifera messicana Ixtoc I è impegnata in alcune operazioni di esplorazione nel Golfo del Messico, a 600 miglia dalla costa del Texas. Per un errore nelle manovre, la piattaforma prende fuoco e comincia a disperdere petrolio in mare: la perdita, che va avanti per ben 9 mesi, fino al 23 marzo del 1980, si attesta tra le 454.000 e le 480.000 tonnellate.
Il 19 luglio 1979, nel corso di una tempesta tropicale, la nave cisterna greca Atlantic Empress si scontra con la Aegean Captain al largo di Trinidad e Tobago. Entrambe le imbarcazioni riportano danni gravissimi, rilasciando in mare ben 287.000 tonnellate di petrolio.

Oil Spill

Oil Spill

Il 16 marzo del 1978 l’Amoco Cadiz, una superpetroliera liberiana di 330 metri facente capo alla compagnia americana Amoco, si incaglia al largo delle coste bretoni, di fronte al litorale del piccolo borgo di Portsall. L’incidente provoca la dispersione in mare di circa 223.000 tonnellate di greggio e colpisce circa 150 km di costa, con danni ingenti per gli ecosistemi locali e in particolare per la fauna marina.
Devo continuare? Non sembra necessario. Il disastro petrolifero fa parte della storia e rappresenta una minaccia e quindi quale stranezza dovrebbe rappresentare una carta di un gioco che tratta di distruzione di massa che ne parla?
La carta “International Weather Organization” sembrerebbe descrivere una scena del complotto dei complotti: il connubio HAARP/Scie Chimiche. Da cosa lo si determina? Da un aereo che trascina una nuvola, da un  piccolo tornado e da delle antenne paraboliche sugli edifici. Strano ma vero, ci potrebbe stare… ma.
In un mazzo di carte in cui Kadmon dichiara di essere descritte “perfettamente” delle profezie di eventi futuri, perché creare una carta che deve essere interpretata? Perché non descrivere il tutto con le vere antenne di HAARP e far intendere le intenzioni con un aereo che trascina una nuvola al posto di riproporre una vera irrorazione? Non capisco il criterio di giudizio, a parte naturalmente il voler necessariamente far combaciare le cose , del perché alcune cose vengono descritte pe rla loro perfezione descrittiva mentre in altre vanno interpretate. Andando avanti così posso darti un suggerimento. Nella prossima puntata mostra come nel 1979 i Pink Floyd nel film The Wall hanno profetizzato le scie chimiche nell’episodio “Good By Blue sky”. Strana coincidenza vero? Certo se si vuole dimostrare qualcosa alla fine ci si riesce.
Tralascio le altre carte, non voglio tediare ulteriornmente i miei quattro lettori con presunte dimostrazioni preventive del disastro di Fukushima e il terremoto in Giappone, ma veramente qualcuno crede a queste cose? Gli illuminati del Nuovo Ordine Mondiale?
“Ma mi faccia il piacere” diceva il grande Totò. Va bene che ognuno deve pur mangiare, ma a tutto c’è un limite. Il succo della questione nella mente di Adam Kadmon qual’è? Che gli Illuminati (saranno gli stessi di Angeli e Demoni di Dan Brown?) avevano un piano per conquistare il mondo, ma che alla fine anche grazie ad azioni come quella di Jackson che ci ha avvertiti degli eventi futuri non ci sono riusciti.
Per dimostrare la sua pseudotesi ricorre al classico giochetto del selezionare le informazioni confuse dandogli un significato. Un giochetto facile alla portata di tutti. Non ci credete?

International Weather Organization

International Weather Organization

Bene, caro Adam Kadmon, adesso mostro a tuti chi veramente sei.
“Aprite il vostro Word e scrivete Adam Kadmon poi consultate la funzione che conteggia le battute. Impressionante vero? Sono 11 battute. 11 come due torri gemelle affiancate o come 11 Settembre . Ma non datemi retta. Sono solo coincidenze. Pensate sia finita quì? Assolutamente no . Kadmon inizia per “k” che casualmente è l’undicesima lettera dell’alfabeto. Concentriamoci su questo numero: 11. Noi non vediamo oltre il nostro naso e siamo incapaci di pensare con la nostra mente. Ci chiudiamo in schemi preconcetti senza analizzare le cose nel complesso: abbiamo perso la capacità di vedere le cose nascoste dietro a quello che appare , e non ci accorgiamo che in fin dei conti nell’evidenza c’è molto di più. Pensiamo all’11 come ad una decina più una unità. Nulla di più sbagliato. ragioniamo in codice binario e quindi non più undici, ma uno – uno che equivale a 3 in decimale. 3 è il numero mistico per eccellenza. Le tre parche antiche, i tre dei indu, la santa trinità cattolica, le tre punte del compasso Massonico , il triangolo del simbolo degli illuminati. Solo coincidenze ? Ma andiamo oltre noi, non ci fermiamo alle prime apparenze perché le coincidenze non si fermano qui. Adam Kadmon è costituito da 2 parole che divise per le battute in binario fa 0,666 (2/3). Avete letto bene:666 , il numero della bestia. Capito ragazzi di chi stiamo parlando? Solo coincidenze?
Ma non datemi retta, io sono solo un uomo che scrive in un sito, non conosco la verità”
Non datemi retta… una delle frasi preferite di Adam Kadmon oltre a “è solo una coincidenza”.
Non datemi retta…
Tranquillo con quello che dici non corri questo rischio.

Luca Menichelli


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