Ricomincia l’avventura

Misteri in TV

Tutto ebbe inizio Mercoledi 1 Luglio del 2009 in prima serata su Italia 1 . Anche la grande Mediaset ha ceduto all’impulso di cavalcare il crescente interesse del pubblico verso argomenti misteriosi proponendo un programma televisivo chiamato poco creativamente “Mistero”. La conduzione venne affidata a Enrico Ruggeri, un personaggio che abbiamo conosciuto come cantante di successo che qualche anno fa tra un Festival di Sanremo e qualche Festivalbar ci ha regalato ottimi momenti di buona musica soft rock italiana. Mistero è riuscita a togliere un buon cantautore relegandogli il compito di pessimo conduttore di un programma divulgativo di cui, sinceramente, se ne poteva fare a meno. Opinioni personali? Può darsi, ma il ricordo di quel caldo Mercoledi è difficile da dissipare in considerazione del tradimento delle aspettative che avevo nutrito prima della sua visione. Prima di continuare devo precisare che sono uno scettico e non credo a determinati fenomeni considerati misteriosi, ma non per questo mi dissocio dal guardare materiale di qualità che ne parla, purché segua almeno i normali canoni di decenza e di indagine approfondita.
La cosa che mi colpì subito di quella prima puntata fu l’impronta data al programma che non assomigliava affatto al classico documentario con servizi esplicativi, ma batteva tutto sull’impianto scenico con interviste che rasentavano l’inverosimile , interventi che facevano trapelare si trattasse di un copione preimpostato  e , cosa che sinceramente ho trovato di cattivo gusto, vi era un’esaltazione quasi paranormale di ogni concetto trattato.  In definitiva il tutto era solo un agglomerato di sensazionalismi conditi con tagli di scena psichedelici, musica perenne di sottofondo e un conduttore che scandiva con le sue poche parole mettendo ansia al telespettatore.
Sì.
Tutto bello, ma i contenuti?
Anche lì ne abbiamo viste tante, dalla vicenda di  Giovanna , la donna rapita dagli alieni a scopo di fecondazione che ora sostiene di essersi rovinata la vita a causa di quell’intervento ( ne parliamo nell’articolo “ A volte ritornano “ di Rosa Contino , opera pubblicata anche su Cronache Laiche e che ha avuto talmente successo da ricevere una citazione addirittura in Brasile – Grande Rosa ), all’area 51 e poi attraverso i Vampiri per terminare sull’immancabile vicenda del 21 Dicembre 2012. Forse per l’interesse per il mistero, o più probabilmente per la curiosità suscitata  dalla pubblicità martellante dei giorni precedenti, quella prima puntata ebbe 3.278.000. telespettatori con uno share del 15,12%.

Raz Degan
Raz Degan

Tutte le puntate successive battevano sullo stesso stampo: riportare le notizie misteriose montando le riprese per esaltare l’aspetto sensazionale il tutto a  discapito dei contenuti che quasi non avevano importanza, l’importante era mostrare la bravura dei tecnici nel montaggio più che l’accuratezza e la veridicità di quanto affermato. Edizione dopo edizione i conduttori sono cambiati. Dalla seconda edizione Ruggeri è stato affiancato da Daniele Bossari, molto bravo devo ammettere, ma che si è piegato ad un ruolo che probabilmente una volta smorzato l’interesse per l’argomento lo potrebbe danneggiare, cosa successa a molti prima di lui che sono stati legati ad un personaggio . Nella terza e quarta  edizione credevo si fosse toccato il massimo in indecenza mediatica con l’introduzione come conduttore del bel modello Israeliano Raz Degan, incapace di portare avanti un breve monologo in Italiano , ma che aggiungeva fascino agli occhi delle telespettatrici con i suoi occhioni penetranti e l’aspetto da bel tenebroso ammaliatore quasi provenisse da un’altra dimensione. Un segno evidente di quanto ho sostenuto dall’inizio di questo articolo e cioè che per i produttori del programma l’informazione è una questione secondaria, è l’aspetto esteriore quello che conta.
Come detto credevo si fosse raggiunto l’apice dell’indecenza, ma ieri sera, guardando la prima puntata di questa quinta e spero ultima edizione di Mistero, mi sono ricreduto.
Siamo stati martellati da pubblicità inquietanti per settimane in cui ci veniva presentato un team di investigatori del mistero che dovrebbero aprirci gli occhi verso fenomeni a noi sconosciuti, per poi propinarci un’accozzaglia di baggianate senza precedenti con il loro inconfondibile stile sensazionalistico.
Come nelle precedenti edizioni è stata messa molta cura all’impianto scenico, bisogna dare atto che le riprese e il montaggio meriterebbero dei premi, ma qualcuno dovrebbe spiegarmi perché non si riesce a fare un programma televisivo di divulgazione culturale senza la necessità di caricare i filmati con scene che hanno palesemente solo lo scopo di creare audiece . A parte gli argomenti trattati che , come direbbe l’amico Samuele Riva di Blog0 “ La visione nuoce gravemente all’intelligenza “  ( non mi venissero a  dire che non è indecente  , ma culturale, parlare di rapimenti alieni, vampiri, fantasmi e

Il pool di indagatori del mistero della quinta edizione
Il pool di indagatori del mistero della quinta edizione

psicofonia ) , vorrei una spiegazione razionale al perché sia necessario inquadrare il lato B in perizoma di un’addotta in una trasmissione trasmessa in prima serata quando il medico doveva ispezionare la schiena e le orecchie. Oppure vorrei una spiegazione del perché si è ritenuto necessario marcare il servizio in cui  la bella Jane Alexander con un vestito simil Cappuccetto Rosso parla di Vampiri incorniciata dalle bellezze della stupenda Volterra agitando una  coppa evidenziando che si tratti di sangue. Oppure il perché nelle ricostruzioni storiche si sia ritenuto necessario montare scene esplicite di omicidi con effetti splatter anche di cattivo gusto. Qualcuno può forse dimostrarmi che il tutto fosse necessario oppure è stato un nuovo bieco tentativo di attirare il pubblico con i sensazionalismi a causa della mancanza di argomentazioni valide? I commenti rilasciati dai telespettatori non sono molte entusiasmanti, anche gli accaniti sostenitori del programma nei social network sembrano delusi da questa prima puntata dell’ultima edizione ( che questo ultima sia profetico? Chi lo sa… )
Per non parlare poi dello sciacallaggio mediatico creatosi con il servizio sulla strage di Oslo presentato da una caricatura complottista di supereroe di fumetti che si fa chiamare Adam Kadmon ( http://www.youtube.com/watch?v=Z_L8ZzycCPY&feature=player_embedded#! )  o dell’omicidio di Melania Rea ( http://www.youtube.com/watch?v=E8eXEiVQApo ). Barbari modi  per lucrare sull’onda di fatti di cronaca che sono vivi nella memoria degli spettatori cercando misteri dove non dovrebbero esserci.

Che dire poi delle pseudodimostrazioni di Umberto Visani  un ricercatore che vorrebbe, attraverso i numeri di Fibonacci e le coincidenze ormai strasfruttate tra Lincoln e Kennedy, mettere in discussione la realtà presentandola come possibile concretizzarsi della Matrix ipotizzata dai fratelli Wachowski nella bellissima trilogia con Keanu Reeves ( http://www.youtube.com/watch?v=WgjW7pO3q8g ). Visani è autore di numerosi articoli  pubblicati su Coscienza Aliena N.D.R.

Scusate , ma sinceramente questo comincia ad essere intollerabile. Sono sempre stato per la libertà di espressione, di stampa e di parola, ma mi rendo anche conto che a tutto deve pur esserci un limite e questo limite è il comune senso della decenza che viene a mancare a causa di programmi simili. Parlare di misteri nei media è lecito, ma quando si esagera montando scene sensazionalistici o trasformando le persone in gadget solo per fare notizia, come accaduto alle vittime di Breivik o a Giovanna Podda o a Melania Rea o a quanti sono stati strumentalizzati e lo saranno in futuro , allora parlare di censura è d’obbligo. È questo il modello culturale che si vuole dare? Portare avanti discorsi irrazionali e antiscientifici esaltando vecchie superstizioni riportate in auge da film e letteratura ? È questo il massimo che la nostra televisione riesce a dare per diffondere l’informazione a chi aspetta il  momento adatto per poter gustare un po’ di cultura seduto in poltrona?
Da bambino sono cresciuto guardando i documentari. C’erano pochi canali in tv eppure la qualità non mancava. Sia nelle reti di stato che quelle private potevi sempre trovare un documentario interessante per ogni gusto, adesso li puoi trovare solo sui canali tematici e naturalmente pagando. La cultura non attira più i finanziatori, il pubblico vuole cronaca, talk show in cui si perdono serate a litigare senza capirci un tubo , reality show in cui una dozzina di ragazzi senza obiettivi per il futuro danno sfogo ai loro istinti chiusi in una casa e, malgrado viviamo nell’epoca della ragione esasperata dalla tecnologia, è alla ricerca di abbandonare la mente cercando spiegazioni nell’inspiegabile attraverso chi trasforma le favole in realtà.
Se il massimo della cultura che può offrirci questa TV è un programma spazzatura come Mistero che fa della superstizione il suo credo e della disinformazione la sua missione, allora sarò ben felice di contribuire al tracollo di questo sistema che se ne frega delle nostre menti a vantaggio del suo portafogli. Questa è solo un’introduzione a quello che è nostra intenzione fare e cioè monitorare ogni puntata del programma cercando di recensire di volta in volta i vari servizi proposti. Assicuro tutti che saremo liberi da pregiudizi, solo esposizione dei fatti dimostrati, una frase che è stata detta anche durante questa prima puntata di Mistero , ma che a guardare attentamente di fatti dimostrati non ne è stato presentato nemmeno uno.
Se la pensate come me rimando all’articolo “ A volte ritornano” di Rosa Contino con i suoi aggiornamenti sull’iniziativa proposta da Daniele Gallesio È  molto interessante.

Luca Menichelli

45 comments

  • Giustissimo Giulio, assurdo anche il servizio di Avetrana.E anche li non capisco se la Bruzzone e’ li per il suo lavoro o perche anche lei e’ una bella g…..?Ciao sensitiva Mary quando si inizia la sperimentazione?

  • Si effettivamente , ma nulla toglie che la madonna e il bambino abbiano pianto olio. E che diamine , ma tutto io vi devo dire? Gesù è stato arrestato dai Romani mentre era con gli apostoli tra gli alberi di ulivo. Poi l’ulivo è simbolo di pace, vedi il ramoscello della colomba che ha avvertito Noè. Quindi basta fare gli scetticoni, l’icona ha pianto veramente dell’olio santo.
    [quote name=”Luca Neri Cesena”]Bravo Polidoro, mi e’ piaciuto iera sera a MISTERO. e’ OLIO VEGETALE, qualcuno lo ha messo li.POi per il miracolo della donna rimasta in cinta che centra? Almeno qualcuno le avesse chiesto se avesse fatto cure per rimanere in cinta.Quoto Massimo.[/quote]

  • Che penso? Penso che, ok per l’oracolo, ma la Bruzzone proprio gnocca non mi sembra…ahah! Per il resto, la sensitiva è solo chiacchiere 😀

    [quote name=”Luca Neri Cesena”]Chissa’ Menichelli e Contino cosa staranno pensando?[/quote]

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