Tullio Simoncini: il cancro è un fungo.

In Evidenza, Pseudomedicine

Cronaca di una conferenza.
Sabato 18 febbraio alle ore 16, si è tenuta a Brescia una conferenza del “guaritore” Tullio Simoncini. Simoncini è un ex medico  radiato dall’albo e condannato per omicidio colposo (1 caso) e truffa. Nonostante  tutto, continua a esercitare la professione. Per Tullio Simoncini il cancro non è un’anomalia cellulare ma è causato da un fungo: la Candida albicans, la sua terapia consiste in trattamenti con bicarbonato di sodio e dichiara di guarire i tumori nel 90% dei malati nell’arco di pochi giorni.
Sabato, incuriosita, mi reco alla conferenza, anche perché si svolge nella mia città. Arrivo alle 16 esatte e la sala dell’Hotel Ambasciatori  è già occupata nei suoi posti a sedere, un’ottantina, più una ventina (circa)  di persone in piedi. Le persone sono uomini e donne di media età ma anche parecchi giovani.
Vi riporto una sintesi :
Il primo relatore introduce l’argomento; si tratta di Alberto R. Mondini, un naturopata che subito precisa di non essere medico e che anzi, non ha una buona considerazione dei medici. La conferenza è sponsorizzata da: Associazione Nuove Idee, Altro Stile, Libreria Liberamente e il sito curenaturalicancro.org.  Il Sig. re Mondini ci intrattiene una mezz’ora, poi lascerà spazio a Tullio Simoncini e alla sua scoperta rivoluzionaria con la quale metterà fine al fallimento della medicina che non dà risultati. Infatti, dice che nella medicina odierna non esistono statistiche di guarigioni dal cancro ma solo di sopravvivenza a 5 anni, invece Simoncini, già 30 anni fa, guarì il primo malato di cancro e da allora ne ha guariti altri 2000. Secondo Mondini, la medicina ufficiale non guarisce nessuna malattia perché quelle

Immagine intervento
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acute si esauriscono da sé o avviene un decesso, mentre per quelle croniche: cancro, diabete, ictus, infarto, HIV, artrosi, osteoporosi, morbo di Crohn ecc.. non si hanno cure.  Esistono solo trattamenti farmacologici a vita che arricchiscono solo le aziende farmaceutiche. Poi c’è  l’altra faccia: la morte per medicina, elenca dati ufficiali di uno studio negli USA raccolti nell’arco di dieci anni, dal 1994 al 2003, in cui si afferma che 800.000 persone sono decedute a causa di farmaci, di errori medici o per procedure sanitarie non necessarie.  Ovviamente ci spiega la teoria del complotto e cioè:  la medicina è dominata da gruppi di potere, gruppi che hanno in mano il pianeta e lo controllano tramite il petrolio, la moneta, le banche, le ditte farmaceutiche, i mezzi di informazione e i distributori di cibo. Una dozzina di gruppi tra cui i principali sono Rockefeller e Rothschild.  Visti i passi da gigante della tecnologia si potrebbe arrivare a curare il cancro in poche settimane con semplici pastiglie di bicarbonato, invece conviene avere i malati, più una persona sopravvive più si succhiano soldi. C’è una speranza però, la medicina sparirà tra pochi anni, sarà sostituita da molte altre medicine, ci sono ricerche indipendenti con risultati strabilianti e cita le terapie con le vitamine (di rilevanza principale la vitamina C) le molecole naturali e un apparecchio miracoloso che viene dalla Russia e che in quel paese è di uso corrente negli ospedali: Chem-tech (http://www.globalmedicalquantum.it/web/docs/CEM-TECH.pdf ).  Il costo è irrisorio, 3/400 euro ed è in grado di far sparire un’ernia al disco in circa tre mesi, poi cita un integratore alimentare nuovissimo: l’Asea, nulla di nocivo visto che si tratta di acqua e sale, dichiarando di averlo provato lui stesso con risultati eccezionali.  Questi trattamenti non sarebbero in grado di guarire ma, rimettere in salute il corpo che, a quel punto, sarebbe in grado di guarire da solo.
La platea è entusiasta e informata sugli argomenti proposti, ora è il momento di Tullio Simoncini.
Apre la discussione affermando che da 60 anni la medicina è ferma, che col cancro non è arrivata a nessun risultato e piuttosto, ha fatto solo danni perché nessuno conosce la causa. Dice che quel che sappiamo sull’oncologia è tutto falso. Oncologia vuol dire: menzogna, frode, inganno e follia.
Ci mostra un grande e importante studio scientifico americano preso ad esempio per dimostrare che, secondo lui, i biologi molecolari giocano al microscopio, dove per citare una molecola si usano miliardi di nomi e sigle, per cui nessuno è in grado di capirlo, sue parole testuali: si masturbano mentalmente, scrivono un sacco di stupidaggini, anche vere ma, non servono a nulla, super acculturati con il dono dell’idiozia, un labirinto molecolare senza senso in cui si prendono in giro solo le persone e non si capisce niente.

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Tornando alle statistiche di guarigione, Simoncini dichiara che non esiste nessuna guarigione e che, quelle poche, sarebbero dovute al caso. Ci sono i tumori veri per cui si muore soltanto, ad esempio: polmone, pancreas, cervello, utero, poi i tumori incerti dove ci sono sopravvissuti: tumore al seno, ai linfonodi, leucemie. In questi casi sarebbero le diagnosi che sono sbagliate, per il seno si scambiano cisti per tumori o per le leucemie si scambiano mononucleosi per tumori.
A questo punto ci parla dell’unica vera cura: il bicarbonato di sodio, la soluzione del futuro, l’unica veramente efficace. Nel mentre,  ci racconta del caso della paziente deceduta per cui è stato accusato di omicidio colposo, delle menzogne montate dalla stampa denigrando “quelle bestie di giornalisti pagati dal potere”. Qui scoppia un fragoroso applauso. Dice che è tutto una montatura e che, con quella paziente, ha solo parlato e nulla più. Poi passa alle varie testimonianze di suoi pazienti guariti, con video di interventi tramite la sua tecnica, in uno mostra un intervento  al cervello in una clinica di Buenos Aires, con inserimento di un catetere attraverso la carotide, qui il tumore viene irrorato con bicarbonato, un’altra testimonianza di una paziente americana affetta da sarcoma dei tessuti molli, perfettamente guarita in due settimane. Simoncini ribadisce con forza che il bicarbonato guarisce e che, anche negli ospedali italiani si usa il trattamento in gran segreto ma che non lo possono dire. Si autodefinisce un medico non alternativo ma, convenzionale avanzato.  Seguono poi due video, uno di Massimo Mazzucco ma lo interrompe perché è in lingua spagnola  e tanto la platea lo conosce molto bene, quindi si passa a un video che spiega la sua teoria e a tratti riporta interviste in lingua inglese all’ex medico oltre a testimonianze di pazienti, famoso il caso della radiografia contraffatta riportata da MedBunker nel suo articolo: http://medbunker.blogspot.com/p/la-cura-simoncini-non-cura-nessuno.html
In conclusione, Simoncini, mostra i documenti riferiti al caso della sua radiazione e delle sue condanne, dichiara che tutto è falso e che sono solo metodi per farlo fuori. Lui spera di trovare la soluzione anche se, la lotta è dura, i poteri forti e l’informazione  controllano tutto, dice di sperare che qualcuno gli faccia sperimentare la sua terapia su un tumore grave alla vescica perché lo guarirebbe in nemmeno tre mesi e
potrebbe così smascherare il sistema. Questo sarebbe possibile in un paese povero, europeo o africano, non Cuba assolutamente perché è tutto falso e cita l’escozul , come esempio, definendolo una bufala.

Questo è ciò che ho sentito in quella conferenza, alla fine non ho nemmeno posto domande, anche perché non avrei sicuramente avuto risposte sensate. Me ne sono tornata a casa allibita, chiedendomi come la gente possa seguire certe eresie. Non ho commentato qui ogni passaggio perché avrei dovuto scrivere pagine su pagine, mi piacerebbe lo facessimo insieme, commentando gli argomenti, sia in accordo che in disaccordo, tutti sono benvenuti.
Rosa Contino

33 comments

  • [quote name=”Priamo”]Questa qualcuno dovrebbe spiegarla a Steve Jobs che era vegetariano. O meglio forse lo deve spiegare al cancro che l’ha ucciso che forse non sapeva di questa novità.
    [/quote]
    Priamo, sulla biografia ufficiale si legge che all’inizio rifiutò le cure “tradizionali” preferendo curarsi con metodi alternativi e dieta a base di frutta. Quando finalmente lo convinsero a operarsi, lo presero per i capelli, e più di un medico gli disse che se avesse seguito le cure consigliate (chemio) avrebbe avuto più aspettativa di vita…

  • In pratica hai ridetto la mia stessa cosa. Forse non si era capita la mia nota ironica? 😆

    [quote name=”Emanuela Govoni”][quote name=”Priamo”]Questa qualcuno dovrebbe spiegarla a Steve Jobs che era vegetariano. O meglio forse lo deve spiegare al cancro che l’ha ucciso che forse non sapeva di questa novità.
    [/quote]
    Priamo, sulla biografia ufficiale si legge che all’inizio rifiutò le cure “tradizionali” preferendo curarsi con metodi alternativi e dieta a base di frutta. Quando finalmente lo convinsero a operarsi, lo presero per i capelli, e più di un medico gli disse che se avesse seguito le cure consigliate (chemio) avrebbe avuto più aspettativa di vita…[/quote]

  • [quote name=”Priamo”]In pratica hai ridetto la mia stessa cosa. Forse non si era capita la mia nota ironica? 😆
    [/quote]
    Sorry, pensavo fosse solo un commento al suo stile di vita, non avevo capito che fossi a conoscenza dell’episodio nel dettaglio..

  • Sinceramente ho solo letto la fine del suo articolo e mi è basato! Credo che nel 2012 una persona debba essere libera curarsi come meglio crede.
    Il cancro è la malattia che porta allo stato e alle casse farmaceutiche più soldi in assoluto visto che ad esempio una confezione di sorafenib prodotta dalla Bayer costa 5.300 euro (farmadati del 2007) oppure una confezione di sunitinib della pfizer costano circa 8.714 euro (farmadati 2007)
    Immaginiamo cosa vorrebbe dire potersi curare con una cosa così comune come il bicarbonato!
    Perché quando Simoncini consegnò le sue prove al ministero della salute non fu preso neanche in considerazione e sopratutto perché nonostante solo il 5% dei malati di cancro guarisce con la medicina “ufficiale”, cancerogena lei stessa, non viene accettato nulla di alternativo dando la possibilità al malato di poter scegliere autonomamente come curarsi?

  • Caro Ponyo i dispiace che abbia letto solo la fine dell’articolo, forse avrebbe evitato di sparare una serie di inesattezze come ha fatto, ma procediamo per gradi.

    Questo è solo uno dei link, ma la notizia è riportata in tutti gli organi di stampa. Parla di interessi delle ditte farmaceutiche, ma mis embra che il suo eroe in quanto a farsi pagare non scherza (20000€ per un economico e comune bicarbonato, non male). Non mi crede? Non creda a me, ma ai fatti ( http://www.giornalettismo.com/archives/564299/tullio-simoncini-e-il-cancro-da-curare-con-il-bicarbonato/ )

    Simoncini no fu preso in considerazione perché la scienza non si fa come pretendeva lui, ma servono dei dati da studiare che non esistevano e non esisteranno mai. Basta con il complottismo anti ditte farmaceutiche. Se la gente si salva (e quel 5% di cui lei parla è una colossale bufala se preso in tempo la maggior parte dei tumori non uccide più cambi le sue fonti) è grazie a quei costosissimi e inutili farmaci lo sa?

    Se ha qualcosa di intelligente da dire lo faccia pure, noi uomini di scienza siamo aperti ad ogni novità.

    Riguardo al diritto di ognuno di curarsi come vuole mi faccia dire NI. Ognuno ne ha il diritto quando questo diritto non incide nelle tasche di noi contribuenti italiani. Perché intervenire tardivamente su una persona che poteva risolvere il suo problema velocemente equivale poi a , se va bene, buttare migliaia di € per il diritto di curarsi come si vuole. Tanto alla fine sempre ai medici tradizionali si chiede il miracolo ( a spese nostre naturalmente ). Libertà di cura sì, ma secondo le regole della scienza. Se poi lei vuole risolvere i suoi problemi seguendo tutto ciò che è alternativo faccia pure, ma lo faccia fino in fondo senza poi gravare sull’operato di noi medici che le abbiamo detto di non farlo quando ormai è troppo tardi 😉

    Cordialmente e … si informi prima di parlare di chi sta prendendo le difese 😉

    [quote name=”Ponyo”]Sinceramente ho solo letto la fine del suo articolo e mi è basato! Credo che nel 2012 una persona debba essere libera curarsi come meglio crede.
    Il cancro è la malattia che porta allo stato e alle casse farmaceutiche più soldi in assoluto visto che ad esempio una confezione di sorafenib prodotta dalla Bayer costa 5.300 euro (farmadati del 2007) oppure una confezione di sunitinib della pfizer costano circa 8.714 euro (farmadati 2007)
    Immaginiamo cosa vorrebbe dire potersi curare con una cosa così comune come il bicarbonato!
    Perché quando Simoncini consegnò le sue prove al ministero della salute non fu preso neanche in considerazione e sopratutto perché nonostante solo il 5% dei malati di cancro guarisce con la medicina “ufficiale”, cancerogena lei stessa, non viene accettato nulla di alternativo dando la possibilità al malato di poter scegliere autonomamente come curarsi?[/quote]

  • Non viene accettato nulla di alternativo semplicemente perchè non c’è nessuna evidenza di efficacia. Se si potesse guarire il cancro col bicarbonato, le aziende farmaceutiche vi si butterebbero a pesce, eh sì, non fanno certo beneficienza, producono farmaci e guadagnano, farmaci che funzionano e hanno superato tutte le fasi della ricerca. Lo sa che un nuovo farmaco richiede almeno 10 anni di ricerca prima di arrivare in farmacia? In quanto alle percentuali di guarigione, lei le ha alzate, di solito la bufala parla di un 2%, ma siete male informati. Il tasso di guarigione si aggira sul 60%, casi come il tumore al seno o le leucemie dove si raggiunge l’80%, poi è vero, ci sono delle brutte bestie tra i tumori solidi per cui la lotta è ancora dura e la percentuale molto bassa. Il cancro non è una malattia, sono centinaia di malattie. Sulla libertà di cura sono d’accordo, ognuno è libero di scegliere, ma che scelga veramente, ovviamente poi si alzeranno i dati sui decessi.

    [quote name=”Ponyo”]Sinceramente ho solo letto la fine del suo articolo e mi è basato! Credo che nel 2012 una persona debba essere libera curarsi come meglio crede.
    Il cancro è la malattia che porta allo stato e alle casse farmaceutiche più soldi in assoluto visto che ad esempio una confezione di sorafenib prodotta dalla Bayer costa 5.300 euro (farmadati del 2007) oppure una confezione di sunitinib della pfizer costano circa 8.714 euro (farmadati 2007)
    Immaginiamo cosa vorrebbe dire potersi curare con una cosa così comune come il bicarbonato!
    Perché quando Simoncini consegnò le sue prove al ministero della salute non fu preso neanche in considerazione e sopratutto perché nonostante solo il 5% dei malati di cancro guarisce con la medicina “ufficiale”, cancerogena lei stessa, non viene accettato nulla di alternativo dando la possibilità al malato di poter scegliere autonomamente come curarsi?[/quote]

  • Ildott. Simoncini ha ragione quando dice che la medicina non cura nessuna malattia escluse certe infezioni batteriche. Ditemi una sola malattia curabile con le medicine chimiche le quali agiscono solo sui sintomi causando morti per gli effetti collaterali. Meditate e non siate ipocriti.

  • [quote name=”filipponeri”]Ildott. Simoncini ha ragione quando dice che la medicina non cura nessuna malattia escluse certe infezioni batteriche. Ditemi una sola malattia curabile con le medicine chimiche le quali agiscono solo sui sintomi causando morti per gli effetti collaterali. Meditate e non siate ipocriti.[/quote]

    Siamo all’80% di guarigioni sulle leucemie e non certo col bicarbonato, ma con la chemioterapia. Ma Simoncini è ancora medico? Mi pare fosse stato radiato.

  • Senza ipocrisia, queste cose le vada a dire a tutte le persone che sono guarite, hanno una famiglia e vivono in salute grazie alla medicina che lei e Simoncini contrastate e poi lo vada a dire a Olinto olivotto, padre di Luca Olivotto, che ha peso il figlio per l’operato proprio di Simoncini.

    Lo faccia, senza Ipocrisia come ininvita lei.
    P.S. io faccio parte della categoria di quelli che sono vivi e godono di buona salute, che ha una famiglia e il tutto grazie alla medicina. Se non ci fossero stati quei bastardi di medici che si sono affidati come schiavi agli interessi delle ditte farmaceutiche, io adesso sarei, dall’età di 17 anni, in una cassa di legno e a qualche metro sotto terra. ora ne ho 42 di anni.

    Si faccia un esame di coscienza e la smetta di dire scemenze. Senza ipocrisia naturalmente, ma per averlo sperimentato sulla mia pelle.

    [quote name=”filipponeri”]Ildott. Simoncini ha ragione quando dice che la medicina non cura nessuna malattia escluse certe infezioni batteriche. Ditemi una sola malattia curabile con le medicine chimiche le quali agiscono solo sui sintomi causando morti per gli effetti collaterali. Meditate e non siate ipocriti.[/quote]

  • [quote name=”filipponeri”]Ildott. Simoncini ha ragione quando dice che la medicina non cura nessuna malattia escluse certe infezioni batteriche. Ditemi una sola malattia curabile con le medicine chimiche le quali agiscono solo sui sintomi causando morti per gli effetti collaterali. Meditate e non siate ipocriti.[/quote]
    IO medito caro il mio omonimo (anche io di cognome Neri)ma mi dia delle belle analisi documentate, mi risponda con fatti .

  • Ecco chi è simoncini
    Cronaca di Roma Giovedì 12 Settembre 2013 http://www.ilmessaggero.it

    Ucciso dal bicarbonato e non dal cancro

    `Per i consulenti della procura Luca Olivotto, 28 anni, è morto a causa di una stravagante terapia anti tumorale `Sotto inchiesta un medico romano già radiato dall’albo La famiglia: «Ha approfittato della nostra disperazione»

    IL CASO

    Per sconfiggere il tumore al cervello, diagnosticato al figlio a soli ventisette anni, avrebbero fatto qualsiasi cosa, anche affidarsi a una co- stosissima e «miracolosa» cura a base di bicarbonato che prometteva altissime percentuali di guari- gione. E’ passato quasi un anno da quando il giovane catanese Luca Ernesto Olivotto partì per Tirana, accompagnato dai genitori, nella speranza di vincere il male. E’ stato l’ultimo viaggio: dopo due giorni è morto in un ospedale della capitale albanese. A causare il decesso, secondo i consulenti della Procura di Catania (delegata dal pm Attilio Pisani della Procura di Roma, titolare delle indagini sulla condotta del medico) non sarebbe stato il tumore, ma le massicce do- si di bicarbonato. Tecnicamente, Luca sarebbe deceduto per un «arresto cardiorespiratorio consecutivo a gravissima alcalosi metabolica da somministrazione endoarteriosa di bicarbonato».

    LE FIALE I familiari sostengono di aver speso circa 14 mila euro per iniziare quelle cure, ma che dopo le prime sette fiale le condizioni del ragazzo iniziarono a peggiorare, tanto da interrompere il trattamento a causa dei forti mal di testa e di violenti spasmi, per poi precipitare il giorno dopo la somministrazione di altre dosi. Non riescono a darsi pace i geni- tori di Luca, Silvana e Olinto. «E’ un cruccio che non riesco a cancellare racconta Olinto – per salvare mio figlio avrei fatto qualsiasi co- sa. Simoncini mi aveva garantito che al 70% Luca sarebbe guarito completamente e che, in caso con- trario, il bicarbonato non gli avrebbe arrecato danni. Ha approfittato della nostra disperazione».

    IL SITO

    Un avviso nella pagina dedicata alla terapia che permette di «combattere il cancro in maniera naturale con il bicarbonato di sodio» informa però che il sito «non è più di proprietà del dr. Simoncini». Secondo l’avvocato Lauri, che assiste la famiglia assieme all’avvocato Giovanna Zavota, la consulenza appena depositata «è un primo passo verso un processo che, ci auguriamo, lo inchioderà definitiva- mente alle sue responsabilità. Contrariamente a quanto dichia- rato dallo stesso Simoncini, secondo il quale il ragazzo era già gravissimo al momento del ricovero, non vi è alcuna relazione tra la morte e il tumore, che non volgeva affatto alla fase terminale».

    IL PADRE: SIAMO ANDATI IN UN OSPEDALE A TIRANA HO VISTO MIO FIGLIO PEGGIORARE OGNI GIORNO E MI DICEVANO CHE STAVA GUARENDO Olinto Olivotto dice che andrà avanti nella sua battaglia «per evi- tare che la stessa cosa possa capitare ad altre famiglie. Luca è entra- to con le sue gambe nella clinica di Tirana. La sera prima del tratta- mento rideva e scherzava con noi al ristorante. Lo abbiamo visto soffrire sempre di più, fiala dopo fia- la, ma Simoncini ci rassicurava, di- cendo che si trattava di una reazio- ne normale e che il male stava regredendo grazie al bicarbonato. La cosa assurda – sottolinea Olinto – è che nonostante una sentenza dell’Agcom, il sito internet da cui all’epoca ho preso le informazioni sulla cura è ancorae funzionante »

    [quote name=”filipponeri”]Ildott. Simoncini ha ragione quando dice che la medicina non cura nessuna malattia escluse certe infezioni batteriche. Ditemi una sola malattia curabile con le medicine chimiche le quali agiscono solo sui sintomi causando morti per gli effetti collaterali. Meditate e non siate ipocriti.[/quote]

  • possiamo aggiungere che nella perizia del ctu si afferma che non ci può essere relazione fra il tumore e la morte di Luca neppure dall’esame tossicologico ci sono farmaci in dosi tali da provocare l’arresto cardio.circolatorio. solo la somministrazione del bicarbonato è la causa

  • [quote name=”olinto.olivotto”]possiamo aggiungere che nella perizia del ctu si afferma che non ci può essere relazione fra il tumore e la morte di Luca neppure dall’esame tossicologico ci sono farmaci in dosi tali da provocare l’arresto cardio.circolatorio. solo la somministrazione del bicarbonato è la causa[/quote]

    Ma questo personaggio sarà mai fermato?
    Pagherà mai?

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